EcoMuseo

"Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne,
dei mari, dei fiumi, delle stelle;
e passano accanto a sé stessi
senza meravigliarsi."

S. AGOSTINO

Terr@ di Passo Ecomuseovirtuale è un ampio progetto formato da azioni finalizzate a promuovere e valorizzare il patrimonio culturale e naturale del territorio di Riccia e dei comuni della Valle attraversata dal fiume Fortore.

La “Terra” è il luogo di origine, quell'insieme di luoghi, di paesaggi e di esperienze che ci hanno originato. Terra è anche la materia solida e granulosa chiusa in una mano ma anche il luogo da cui si può osservare l'universo. “A Terra” è da sempre, nel gergo locale, definizione utilizzata dai riccesi e dagli abitanti dei comuni limitrofi per indicare il territorio di Riccia.

La “Terr@” è il luogo virtuale in cui l'insieme dei valori culturali e naturali di questo territorio si raccontano attraverso il filo rosso della storia di una antica famiglia nobile, quella dei de Capua, che questa terra ha controllato, definito e modificato.

Il Passo è quello di pastori, mercanti e popoli che hanno attraversato questi luoghi utilizzando la rete che in questo territorio

nasce dall'incrocio di fiumi, tratturi, vie di pellegrinaggio e percorsi storici. Il passaggio ha costruito il paesaggio, la rete di viabilità ha fatto nascere le comunità.

Le comunità sono il punto di partenza e di arrivo di questo racconto perché dal loro ascolto nasce la proposta di conoscenza e alla loro crescita e a quella del territorio è finalizzata la costituzione dell'Ecomuseo.

E allora benvenuti nella Terr@ di Passo!
Ad accompagnarvi in questo viaggio nei territori dell'antico Stato dei de Capua saranno quattro personaggi che vi racconteranno storie di uomini e donne, di terre e di acqua, di castelli e di chiese, di canti e di riti. Passo dopo passo.

Tutto il resto chiedetelo alle persone che incontrate in paese. Il vero ecomuseo è lì.
Buon viaggio e Buon ascolto!

Bartolomeo III de Capua

LO STATO E LA FAMIGLIA

Il feudo di Riccia fu uno dei più antichi e longevi della famiglia de Capua, importante e nobile casata del Regno di Napoli, che lo mantenne dal 1284 al 1792. Tra il Cinquecento e il Seicento i de Capua, con un abile lavoro di alleanze politiche e matrimoniali, ottennero il controllo di un'ampia parte del territorio molisano, dal Biferno al Fortore, dai monti del Matese alle coste marine, controllando così la fitta rete di percorsi di terra e di acqua che fanno di queste le “Terre di Passo”. Questo dominio ha lasciato importanti tracce sul territorio: cinte murarie, castelli, chiese ma anche pietre scolpite incastonate nelle facciate dei centri storici od opere d'arte conservate nella penombra delle chiese. Il racconto di questa storia e dei suoi segni è tracciato sulla mappa introdotta da Bartolomeo III, Principe di Riccia dal 1497 al 1522, committente di uno dei segni ancora oggi più forti lasciati dalla famiglia sul territorio: il Piano della Corte di Riccia.

Costanza di Chiaromonte

RICCIA E LA STORIA

Il racconto della terra di Riccia, dei suoi luoghi, della storia e del presente è affidato alla bella Costanza, Regina di Napoli dal 1389 al 1392, ripudiata dal marito e offerta in moglie ad Andrea de Capua, Principe di Riccia. Giunta a Riccia giovanissima, accolta con gioia dalla popolazione a cui fu legata da grande affetto tanto da essere qui seppellita, sarà lei ad accompagnarvi tra vie e piazze, fontane e chiese per scoprire il ricco patrimonio architettonico e artistico del borgo. E se vi perdete o avete bisogno di una sosta, la mappa della Rete dell'Accoglienza vi suggerirà dove fermarvi e a chi rivolgervi per trovare un benvenuto, un sorriso e una risposta. Se poi con voi ci sono giovani esploratori, allora consultate la Mappa kids realizzata dai giovani riccesi per consigliare ai loro coetanei i posti migliori per visitare Riccia senza annoiarsi.

il Cantastorie

I RACCONTI E LA TRADIZIONE

Il cantastorie è una figura tradizionale della cultura popolare, un artista che racconta con il canto una storia, antica o contemporanea. Le storie narrate entrano a far parte del bagaglio culturale collettivo e diventano patrimonio di comunità. Il nostro cantastorie si chiama (...) ed è rappresentante della lunga tradizione di musica popolare di Riccia. È lui a raccontarci il ricco patrimonio di cultura popolare del territorio scorrendo i mesi del calendario rituale. Seguendo la mappa e i suoi puntatori potrete muovervi ed immergervi tra tradizioni, cibi, storie, canti e riti della “Terra di Passo”. Un viaggio che vi permetterà di entrare nelle comunità, comprenderne la storia condividendo il contemporaneo.

il Riccio

VIA DI TERRA E DI ACQUA

I territori inclusi nella “Terra di Passo” comprendono e conservano un ricco patrimonio di paesaggi naturali e storici in cui la presenza umana, nei secoli, si è inserita assecondando gli equilibri naturali e vivendo in sintonia con gli ecosistemi locali. Paesaggi che si definiscono e organizzano intorno al sistema storico dei tratturi, le vie della transumanza sulle quali hanno camminato, muovendosi tra Abruzzo, Molise, Campania e Puglia, greggi e pastori, mercanti e saperi, tradizioni e culture. Il racconto di questo patrimonio, fatto di ampie aree boschive, fiumi e laghi, cime appenniniche, paesaggi collinari e coste marittime, è affidato al “Riccio”, personaggio ispirato al nome e allo stemma di Riccia, al centro del quale è raffigurato il piccolo animale, ed impersonato da una giovane donna dalla ricca capigliatura riccioluta e dal volto dipinto. Seguite le sue tracce e scoprirete una terra dalle mille sfumature di colori ed emozioni.